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Tutti bravi ragazzi

Uno stragista è da oggi un uomo libero. La condanna per la più grande strage del dopoguerra è stata scontata con 19 anni scarsi di carcere, manco fosse un omicidio passionale. Eppure i difensori della legge e ordine tacciono, per una volta non lanciano i loro strali contro il perdonismo, la mancanza di certezza della pena, le prigioni a porte girevoli ecc ecc.

Perché in fondo certi personaggi sono convinti che Fioravanti e la Mambro fossero innocenti, che i "cuori neri" degli anni '70, fossero ragazzi un po' irrequieti, ma suvvia mettere una bomba?! Saranno stati i servizi, i brigatisti rossi, i palestinesi, quelli del KGB, i talebani (non esistevano nell'80? non perdiamoci in particolari), ma non quei due bravi giovani con la faccia pulita. Avevano già commesso omicidi a sangue freddo? Sempre particolari, quello che conta è la traduzione di una traduzione di un'intervista a Carlos, il dossier Mitrokhin con la consulenza di Ciaramella, l'ennesima esternazione di Cossiga...

Pubblicato il 3/8/2009 alle 20.12 nella rubrica Diario.

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