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Non si scrive per dire qualcosa, ma perché si ha qualcosa da dire (Francis Scott Fitzgerald)

 



Elio Toaff senatore a vita

 

Un sogno

Creatività  culturale e sviluppo della civiltà  sono prodotti dell'incontro tra i popoli, non della separazione delle genti. La chiusura nei confronti dell'altro è¨ all'origine del decadere delle civiltà  ed è strumento utilizzato per soffocare i fermenti di libertà .
La diversità  può anche essere una straordinaria ricchezza.Valorizzarne gli aspetti positivi non è¨ un dovere soltanto delle istituzioni, ma di ciascuno di noi.
La tolleranza è importante, ma non basta. Per costruire una società  più giusta occorre simpatia e partecipazione.
La difesa dei diritti degli altri promuove e assicura i diritti di tutti.

 


 


Presidente fatti processare! Scrivi a Berlusconi! Diffondi la cartolina

 
 "Un'Italia multietnica è più buona". E io metto il banner sul mio blog

 

 


 

NON PAGO - DI LEGGERE

letteratura
Mondopentola
23 agosto 2008
Mondopentola
A cura di Laila Wadia
Cosmo Iannone editore
Collana Kumacreola

Il cibo è cultura come dice giustamente Massimo Montanari e allora diversi autori di origine straniera che scrivono in italiano hanno fatto una bella operazione culturale narrando della propria cucina.
Così il cibo diventa:
-nostalgia della terra lontana
-richiamo della tradizione
-metafora dell’immigrato
-strumento per rendere meno brusco l’incontro con il prossimo
-momento di contaminazione culturale
Soprattutto però il cibo rappresenta gli affetti famigliari, non a caso protagonista di molti racconti è “la mamma”.
Un libro da consigliare non solo agli amanti della cosiddetta “cucina etnica”. Anche se forse non tutti i racconti sono di alto livello.

25 aprile 2008. L. Day 63
21 aprile 2008
Una perla di buon senso e di accuratezza storica.


Massimo Storchi
Il sangue dei vincitori.

Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)
Aliberti editore

Sedici euro ben spesi.

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permalink | inviato da marcov il 21/4/2008 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
televisione
Ho appena letto “Tutto quello che fa male ti fa bene” di Steven Johnson
3 giugno 2006
La tesi è che video giochi e programmi televisivi (anche i film, seppure in maniera meno evidente) diventano sempre più complessi, ci spingono a una visione meno passiva, e stimolano le nostre capacità intellettuali, altro che rimbambimento come si lamentano in tanti. E i test d’intelligenza lo dimostrano, malgrado il peggioramento del sistema scolastico, i risultati degli esaminati di oggi sono migliori di quelli di anni fa.
Nel libro si prendono in esame diversi videogiochi, che purtroppo non conosco se non per nome, qualche film e diverse serie televisive. Johnson confronta le vecchie serie TV (Starsky ed Hutch, Dragnet, Happy Days, Hill Street, Mary Tyler Moore) e quelle più recenti  (I Soprano, Seinfeld, E.R., West Wing, 24) notando come queste ultime siano più complesse da un punto di vista narrativo, più ricche di riferimenti, meno banalmente didascaliche. Richiedono allo spettatore una maggiore attenzione, spingendolo a compiere da solo certi collegamenti, ribaltando così il vecchio dogma dei produttori TV “evita le cose difficili perché fanno scappare il pubblico".
Ora avete notato una cosa ? In Italia, a parte E.R., le nuove serie sono state considerate un  prodotto di nicchia, vanno in onda a tarda notte (Soprano, West wing) o su canali minori (Seinfeld). Forse gli americani sono più intelligenti di noi ? A volte vedendo la banalità di certe fiction su preti e santi viene da pensarlo.
Penso però che il motivo stia nel businnes. Come viene detto nel libro, la maggior complessità delle nuove serie non è dovuta ad ambizioni pedagogiche dei produttori, ma al fatto che una serie “difficile” spinge alla fidelizzazione del pubblico, inoltre può essere vista più volte senza stancare, ragion per cui può essere replicata su tv via cavo o essere messa in DVD (quelli dei Soprano hanno venduto tantissimo). Da noi invece conta sempre solo e soltanto, quanti spettatori puoi “vendere” agli inserzionisti pubblicitari e quindi proponi prodotti conformisti e banali per non far scappare il pubblico.
Si potrebbe dire anche sostenere che Mediaset, non vuole farci diventare più intelligenti in modo tale che si continui a votare Berlusconi. Tranquilli è solo una battuta, anche perché i brillanti americani, hanno votato in massa Bush. Oh no?!
(chissà se Steven Johnson ha mai fatto un’analisi per vedere se coloro che giocano a Sims, o vedono I Soprano hanno votato più per Bush o per Kerry).




permalink | inviato da il 3/6/2006 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mercanti in fiera
27 marzo 2006

Sto leggendo "Il mercato della paura: la guerra al terrorismo islamico nel grande inganno italiano" un libro inchiesta di Carlo Bonini e Giuseppe D'Avanzo che documentano come nel nostro paese in questi anni si sia dato spazio ad ogni genere di allarmismo, si siano spacciate balle sesquipedali e che non si sia fatto nessun passo concreto nella lotta al terrorismo.
Alcune cose sono nuove, altre erano in parte conosciute ma qui sono approfondite, altre erano già note ai lettori più attenti.
E questo il punto: malgrado tutto le notizie, anche quelle più scomode per il potere, arrivano ma spesso non riusciamo a metterle insieme, non sappiamo elaborarle, non diventano sapere e capacità di interpretazione della realtà.
È colpa della TV che ci bombarda con nozioni inutili? È colpa della nostra pigrizia mentale ? O proprio ormai ci mancano le basi per trasformare l'informazione in formazione ?

 




permalink | inviato da il 27/3/2006 alle 13:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sepolcri imbiancati 2b
3 agosto 2005
Per chi volesse una storia della Bipop meno approssimativa, consiglio “L’assalto al cielo: ascesa e caduta della Bipop Carire” di Gabriele Franzini pubblicata dagli Editori Riuniti, euro 12,00
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permalink | inviato da il 3/8/2005 alle 21:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
"Il bernoccolo della matematica"
30 luglio 2005
Un libro che cerca di spiegare come il nostro cervello agisca quando si trova di fronte ai calcoli e al conteggio. Per fare ciò l’autore Stanislas Dehane, un laureato in matematica che si è poi specializzato in psicologia cognitiva, esamina il comportamento animale, le reazioni dei bambini piccolissimi, la fatica degli studenti a imparare la tavola pitagorica, la storia dei numeri, le capacità dei geni, dei fenomeni e degli “idiots savants”, le difficoltà o la impossibilità al calcolo di persone che abbiano subito lesioni cerebrali, per finire con le ultime tecniche di analisi neurocerebrale.
Di solito nel consigliare un libro di divulgazione scientifica si dice “si legge come un romanzo”, in questo caso si tratterebbe di un’affermazione azzardata, onestamente in alcuni punti ho dovuto rileggere alcuni passi per comprenderli a fondo. Colpa mia, beninteso non dello scrittore. Alla fine  però ne è valsa la pena.
Come ovvio ogni capitolo è corredato da una vasta bibliografia e mi dispiace vedere che  tra i citati solo pochi libri sono tradotti in italiano. Anche questo è uno dei segnali di declino del nostro paese. Accidenti, eppure mi ricordo che quando studiavo trovavo, tra i più importanti autori di teoremi e di formule, nomi come Tartaglia, Fibonacci, Dal Ferro, Lagrangia…




permalink | inviato da il 30/7/2005 alle 22:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
tumulto
10 giugno 2004

Tumulto
Di Shashi Tharoor
Euro 15,00 - pp. 220
Edizioni e/o
In una cittadina indiana, una giovane americana impegnata in un programma di sensibilizzazione sul controllo delle nascite viene uccisa in uno scontro tra estremisti indù e musulmani. I suoi genitori accompagnati da un giornalista si recano sul posto per cercare di capire.
Ma è possibile capire l'India e il mondo che ci circonda? Forse no, perché ognuno ne vede solo una parte: la ragazza (che conosciamo grazie al quaderno di appunti e alle lettere che spediva all'amica) il padre, la madre, l'amante segreto della ragazza, (alto funzionario statale, colto e occidentalizzato), il rozzo ma efficiente e onesto poliziotto sikh, l'odioso fanatico induista (che parla come la fallaci), l'intellettuale musulmano. Ognuno di loro fatica a capire perché gli è quasi impossibile a mettersi nei panni dell'altro. 
L'amore, la politica, la fedeltà ai propri valori, la ricerca della felicità in uno conflitto feroce come gli scontri tra comunità.
Oddio detto così sembra un polpettone, mi dispiace, in realtà è il testo di uno scrittore raffinato, si legge che è un piacere.




permalink | inviato da il 10/6/2004 alle 0:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il libro sulla prigione che Bush non riesce neanche a pronunciare
27 maggio 2004

Dalla newsletter di amnesty international

IN LIBRERIA 'ABU GHRAIB E DINTORNI' (EGA EDITORE), RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SU UN ANNO DI DENUNCE INASCOLTATE SULLE TORTURE IN IRAQ
La Sezione Italiana di Amnesty International annuncia l'uscita in libreria di Abu Ghraib e dintorni, instant-book pubblicato da EGA Editore (64 pagine, euro 5,00).
Le immagini provenienti dal carcere di Abu Ghraib hanno trasformato 'le denunce di presunte torture segnalate da Amnesty International' in prove schiaccianti della brutalita' e degli orrori compiuti dai militari angloamericani nelle prigioni irachene.
Eppure la Sezione Italiana di Amnesty International aveva lanciato un tempestivo allarme, gia' dall'estate 2003, attraverso documenti diffusi alla stampa e su internet e incontri con funzionari del governo (elencati nel rapporto), in cui segnalava l'emergere di quello che poi sarebbe diventato il 'sistema della tortura'.
Un anno di denunce inascoltate, che hanno contribuito a creare un clima di impunita' in cui tutto quello che accadeva in Iraq sarebbe stato tollerato. Clima cui fanno riscontro, in Italia, la lentezza e i passi falsi del dibattito parlamentare sull'introduzione del reato di tortura nel codice penale.
Il rapporto presenta inoltre un'agghiacciante panoramica sulla diffusione mondiale della tortura elencando i 132 paesi nei quali nel 2003 sono stati registrati casi di tortura. In appendice, una scheda sulla tortura in Iraq sotto il regime di Saddam Hussein.
Amnesty International, Abu Ghraib e dintorni, EGA Editore, Torino, maggio 2004, p64, Euro 5,00




permalink | inviato da il 27/5/2004 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'Islam plurale
29 aprile 2004

L'islam plurale (a cura) di Mustafa El Ayoubi
Roma, Edizioni nuovi com nuovi tempi, 2000
291 p. ; 22 cm
€ 11,36

con scritti di Enzo Pace Mahmoud Salem Elsheikh, Sean McLoughlin, Stefano Allievi, Mario Scialoja, Ali Shutz, Giovanni Franzoni, Soana Tortora, Anna Maria Marlia, Giulio H. Soravia, Aboulkheir Breigheche, D. Khaled Akasheh, Giuseppe La Torre
Dalla quarta di copertina
"Islam plurale, perché al suo interno convivono tradizioni, culture e scuole differenti, talvolta in vivace dialettica tra di loro.
In questo libro musulmani, ma anche cristiani e laici spiegano questo pluralismo affrontando alcuni temi molto "caldi" ; la convivenza interculturale, il dialogo tra fedi diverse, i fondamentalismi religiosi, la costruzione della pace nell'area euromediterranea.
Un libro a più voci per entrare in un mondo che è anche nostro perché l'islam è stato ed è un tassello importante della storia, della cultura e del pensiero dell'Occidente."

Se vi interessa una copia contattate la cooperativa com nuovi tempi
Via Firenze, 38 - 00184 Roma
Tel 064820503, fax 064827907
Oppure scrivete una mail al sottoscritto markvilla@liberolibero.it (ho raddoppiato il dominio in funzione anti spam ovviamentetogliete un libero)




permalink | inviato da il 29/4/2004 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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